La ragione strategica.

La relazione tra la gestione strategica e la crescita.

Permettermi qualche chiarimento di sostanza dettagliando alcuni concetti fondamentali di strategia.

La gestione strategica è riferita al complesso delle decisioni di lungo periodo attinenti allo scopo, al posizionamento strategico, al vantaggio competitivo e alla governance.

La gestione operativa è riferita al complesso delle decisioni esecutive di breve periodo attinenti alla pianificazione e al controllo volti al conseguimento della gestione strategica.

La progettazione strategica è il complesso delle azioni volte a definire il disegno e l’architettura della strategia di lungo periodo e quindi a raggiungere la destinazione definita.

La pianificazione esecutiva invece si riferisce al complesso delle iniziative rivolte a eseguire il piano operativo definito.

ragione strategica

Gestione strategica e operativa insieme producono i risultati inscrivibili alla crescita organica e allo sviluppo incrementale.

Parte di questi risultati sono conseguiti grazie al miglioramento costante ed efficientamento dell’azione, ma gran parte deve essere generata dall’efficacia di conseguire risultati migliori alla concorrenza.

Il valore dell’impresa e il multiplo più elevati sono anche dati dalla capacità di diversificare e di estendere il vantaggio competitivo in aree coerenti e funzionali al business originario (esempio: la storia della GE)

Pertanto, la ragione strategica consiste nell’apprezzamento del valore dell’impresa e, vista da un’altra prospettiva, è l’essenza stessa del contenimento e della riduzione del rischio d’impresa.

Il valore e la qualità della gestione strategica sono “buoni” solo se, in prima battuta, sono in grado di identificare il futuro e di tracciare la rotta e la direzione e, dopo, di raggiungere la destinazione (possibilmente nei modi e nei tempi previsti).

Previsioni, proiezioni e piani sono assolutamente rilevanti, ma quello che veramente conta è la capacità di progettare e di immaginare il futuro.

Quindi, la prima domanda da porsi è: dove vorrei (potrei) essere tra cinque anni?

Solo dopo si potrà rispondere alle domande: cosa manca? cosa migliorare? cosa sviluppare?

All the Best!